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Camera lucida

9.

Dalla notte dei tempi, la rappresentazione visiva del mondo si è avvantaggiata dall’uso di macchine che coadiuvavano nella rappresentazione dal vero. La macchina lucida, la camera oscura, la fotografia sono processi dello sguardo che aprono campi di indagine sul reale attraverso l’inquadramento e il dislocamento di ciò che vi è rappresentato. Essi ampliano il nostro modo di vedere e di valutare ciò che ci circonda, spesso sorprendendoci con significati che non avremmo potuto immaginare altrimenti.

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#realtà

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/ Luigi Ghirri, l'île-rousse, 1976, Bibliothèque Nationale de France © eredi Luigi Ghirri

Il paesaggio nella visione di Pierluigi Ghirri hanno smarrito il confine tra mondi: la finzione della pubblicità, l’iperrealismo di un villaggio ricostruito in miniatura o la sfocatura esistenziale dei luoghi stagionali. Negli anni Settanta Ghirri opera un disvelamento sui luoghi comuni e gli stereotipi da cartolina. Le sue fotografie sospendono in un tempo indefinibile evanescenti paesaggi del quotidiano, rendendoli seducenti e languidi. Ne deriva una dimensione poetica di quel tempo nascosto vissuto da tutti con il peso della leggerezza.

Per esempio

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